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Ecco come la Cicas sosterrà le Piccole e Medie Imprese, se n’è discusso nel primo incontro 8 ottobre

Ecco come la Cicas sosterrà le Piccole e Medie Imprese, se n’è discusso nel primo incontro 8 ottobre

E’ partito da Catanzaro il ciclo di cinque incontri, organizzato dalla Cicas (la Confederazione che rappresenta gli imprenditori, i commercianti,gli artigiani, il turismo ed i servizi), dal titolo “Per un sostegno concreto alla P.M.I. Il fil-rouge è l’aiuto e il sostegno concreto alle PMI”.

Questa mattina, nella sala convegni del MuSMi, all’interno del Parco della Biodiversità Mediterranea, l’incontro moderato dal direttore generale Cicas, Giuseppe Mazzullo, e introdotto dal coordinatore provinciale, Luigi Biamonte.

Tre i temi trattati nel corso del convegno: “Finanza agevolata” a cura del responsabile nazionale del servizio e titolare dello Studio Eurofinance, Angelo Cicalese; “Credito e Finanza”, affidato al responsabile nazionale del servizio,  Luciano Innocentini ed “Anomalie bancarie”, per il quale ha relazionato il titolare della GT Consultig e responsabile nazionale del servizio Giuseppe Tirinato.

Per quest’ultimo settore – è stato detto dai dirigenti Cicas – abbiamo ottenuto la partnership della punta di diamante di questa branca, che da anni si occupa con successo del fenomeno delle “Anomalie Bancarie”, effettuando ed accertando, con analisi/perizie econometriche, se nei rapporti contrattuali tra istituti di credito e clienti, vi siano delle irregolarità nell’applicazione dei tassi oppure vi siano altre anomalie.

«L’obiettivo della nostra Confederazione – ha spiegato Giuseppe Mazzullo – è quello di informare sui territori i nostri associati sul gap che c’è tra l’informazione e la caratterizzazione dopo l’informazione della domanda d’ingresso nella finanza. 

La Cicas pensa che sarebbe opportuno che i Comuni adottino sportelli dedicati affinché tutti possano essere informati. Il gap consiste che se uno è disinformato avrà difficoltà ad attivare una pratica. Si perde, così, la possibilità di creare occupazione, quindi crescita».

Mazzullo ha quindi sollevato una polemica sulle direzioni generali all’interno delle Regioni. «Direttori generali – ha aggiunto – di un’ignoranza completa che dovrebbero andare a studiare. Se non danno informazione, se non sono in grado di comunicare perché  non sono in grado di istruire le pratiche, mi domando cosa ci stanno a fare. Ecco allora che chiedo ai sindacati dei lavoratori che si introduca il principio della retro cedibilità dei dirigenti facendoli ritornare al livello di semplici impiegati evitando di corrispondergli stipendi da 12 mila euro al mese».

Dopo la tappa di Catanzaro, gli incontri saranno organizzati anche a Milano, Roma, Bari e Torino.

di FRANCESCO IULIANO