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Con ampia partecipazione di pubblico Chiusa la terza  edizione di “Dietro il bancone”

 

Con ampio apprezzamento dei partecipanti, ha chiuso i battenti la terza edizione di “Dietro il bancone – la nostra economi attraverso la fotografia”, la biennale di testimonianze visive e testuali sulle attività commerciali, artigianali e imprenditoriali che hanno superato i cinquanta anni di esercizio attivo.

 

L’edizione appena conclusa si è svolta nella sobria cornice del Circolo Unione a Palazzo Fazzari, salotto storico delle migliori iniziative culturali della città di Catanzaro, che meriterebbe ben altra attenzione di quella cui è oggetto nell’attualità, per meriti passati ma anche per la rinnovata politica di apertura a molteplici attività ludiche, letterarie e artistiche. Fa specie, per esempio che, mentre si celebrano i 500 anni dalla nascita di Mattia Preti, si ignori completamente l’istituzione culturale che negli anni bui di oscuramento sul Cavaliere calabrese ne ha rivendicato l’importanza, imponendone l’intestazione della galleria d’arte di sua emanazione.

“Dietro il bancone” è lodevole realizzazione della Cicas, il sindacato di categoria che ha a cuore le sorti della piccola impresa industriale, commerciale e artigiana. E’ stato il suo presidente, Giorgio Ventura, a svolgere le funzioni di raccordo tra i vari momenti della serata, cui hanno dato apporto i contributi del giornalista Raffaele Nisticò e dello storico Cesare Mulè, che hanno insistito sulla necessità di migliorare la capacità di l’attrazione dei centri storici con il fattivo apporto di negozianti e artigiani che, con nuovo slancio, sappiano cogliere la sfida che viene loro lanciata dal proliferare, spesso caotico e incontrollato, dei centri commerciali di mezza periferia.

I riconoscimenti sino stati attribuiti a un centinaio di negozi storici di Catanzaro e di molti centri della provincia: Lamezia Terme, Soverato, Satriano, Argusto, Botricello, Sersale, S.Pietro Apostolo, Squillace, Borgia, Tiriolo, Serrastretta.    

I sindaci di Sersale, Salvatore Torchia,  di Satriano, Michele Drosi, giustamente orgogliosi dell’ampia presenza di loro concittadini tra i premiati, hanno partecipato alla consegna dei riconoscimenti, simbolicamente riassunti in una riproduzione in formato poster della corrispondente pagina del volume edito per l’occasione.  Hanno anche dato il loro patrocinio alla manifestazione, insieme ad altre istituzioni: il Ministero dello Sviluppo economico, l’Università, la Camera di Commercio, il Comune di Catanzaro, l’Istituto professionale Maresca. Giorgio Ventura ha voluto anche ringraziare i privati che hanno reso possibile lo svolgimento della rassegna: Guglielmo Caffè, Cofidi, Talarico Communication, Pn Group, New Help onlus, Aquaforma. E le numerose Pro loco dei comuni della provincia per il contributo al rinvenimento del materiale documentario.

Una sezione particolarmente corposa  è significativa è stata riservata alle attività dismesse, ma presenti nella memoria collettiva delle comunità, per l’importanza economica esercitata e per l’evidente valenza anche culturale riconosciuta a posteriori: la ditta Di Lieto di Catanzaro Marina, la Fratelli Giuffré di Soverato, gli Alimentari, coloniali e diversi Smiraglio di Catanzaro, di Raffaele Isabello e le rappresentanze di Vitaliano Desto.

Anita Ferragina ha declamato i suoi pungenti versi in vernacolo, assaggio di un recital in programma nell’ambito del cinquantesimo del Circolo Unione.

L’appuntamento, da parte della Cicas, è ora tra due anni per la quarta edizione, anche perché, come recita il logo della manifestazione, “la storia continua…”. 

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