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Amazon trema: inchiesta sulla vendita di dati dei clienti

amazon23/9/18 Lo strapotere dei colossi del web, con la loro politica di massimi profitti per i manager e minimi redditi per i dipendenti, pare incrinarsi sempre più. E se Donald Trump ha messo nel mirino in particolare l’e-commerce che deprime il Pil, ora si aprono squarci inquietanti anche su ciò che succede all’interno di questi mostri sacri del consumismo progressista.
Ecco Amazon, per esempio. Al centro di quello che pare proprio essere un altro scandalo. Un’inchiesta interna alla società avrebbe svelato addirittura che i dati riservati dei propri clienti sarebbero stati messi sul mercato illegale.


La notizia è stata diffusa domenica dal Wall Street Journal e Amazon l’ha confermata, parlando genericamente di provvedimenti che saranno presi.
Particolare che sembra fatto apposta per far ridere The Donald, il fatto che il fenomeno si sarebbe verificato principalmente in Cina: venditori avrebbero chiesto e ottenuto (dietro pagamento di cifre che andavano dagli 80 ai 2000 dollari) dettagli sulle abitudini di acquisto dei clienti e sullo stato generale delle vendite. Tangenti sarebbero partite anche per far cancellare le recensioni negative lasciate dagli utenti. Il tutto con le connotazioni di una vera e propria “mafia”, con una rete di intermediari ad agire come ponte tra imprenditori senza scrupoli e dipendenti infedeli.