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Anticipo TFR, quando e come può essere richiesto al datore di lavoro

TFRDomanda: Ho chiesto un anticipo di TFR al mio datore di lavoro, una piccola somma. So che di legge, visto che sono più di otto anni che lavoro, me li deve dare e non può rifiutarsi. La mia domanda è se il datore di lavoro può stabilire come darmi tale cifra ossia se tutta subito o divisa in due parti? Io avrei bisogno tutto subito e siccome parliamo di una somma di circa 2.000 euro. Attendo risposta, grazie.
Anticipo TFR: non bastano solo gli 8 anni di lavoro
Il lavoratore può fare richiesta di un anticipo del TFR giustificandone la motivazione. La richiesta di anticipo è giustificata nei seguenti casi:
• necessità di eventuali spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche;
• acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, documentato con atto notarile.
L’anticipo va richiesto alla propria azienda e corrisponde in un anticipo del Trattamento di fine rapporto (TFR) a patto che abbia almeno 8 anni di anzianità di servizio presso la stessa azienda. Nel corso dello stesso rapporto di lavoro, l’anticipo del Trf può essere richiesto una sola volta e non può essere superiore al 70% di quanto maturato e solo se sussiste uno stato di necessità per acquisto prima casa per se o per i propri figli o in caso di spese mediche, terapie o interventi straordinari.
Senza ulteriori motivazioni, inoltre, può essere richiesto l’anticipo del TFR per un massimo del 30% di quanto maturato, anche se non sussistono stati di necessità: in questo caso l’anticipo è concesso in deroga e solo nel caso ci si metta d’accordo con il datore di lavoro che, quindi, potrebbe anche negare l’anticipo.
In aziende con meno di 25 dipendenti l’anticipo non può essere richiesto ed è inoltre un istituto dedicato solo e soltanto ai lavoratori del settore privato.
Quindi, se non esiste un giustificato motivo, il datore di lavoro non è obbligato a pagare l’anticipo al dipendente. Infatti, l’anticipo del TFR non può essere richiesto per la sola maturazione di 8 anni di servizio, ma è necessario di motivazioni specifiche.
Accordo tra le parti: datore di lavoro e lavoratore
È possibile istituire un accordo tra le parti, lo prevede lo stesso art. 2120 c.c.. Tale misura consente al lavoratore di accordarsi con il datore di lavoro sull’anticipo a: “condizioni di miglior favore possono essere previste dai contratti collettivi o da patti individuali. I contratti collettivi possono altresì stabilire criteri di priorità per l’accoglimento delle richieste di anticipazione”.
L’accordo può prevedere anche che l’anticipo del TFR sia versato al lavoratore prima degli otto anni di servizio, per decisione del datore di lavoro, oppure può essere versato l’anticipo anche se non ci sono le motivazioni che lo giustificano.
Il datore di lavoro, può decidere di erogare l’anticipazione del TFR anche per più di una volta nel corso del rapporto di lavoro.
Conclusione
Se ci sono i presupposti per corrispondere l’anticipo, il datore di lavoro, che non si trova in difficoltà economiche, può versarle l’anticipo in un’unica soluzione, in base alla normativa vigente. di Investire oggi Angelina Tortora