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Il cosiddetto 'Gene Jolie'

IL COSIDDETTO “GENE JOLIE” PER LE MUTAZIONI GENETICHE BRCA1 E BRCA2 CHE PROVOCANO IL CANCRO NELLE DONNE
Mastectomia preventiva, Inps riconosce requisiti invalidità

jolieIl cosiddetto “gene Jolie”, quello legato alle mutazioni brca1 e brca2 che possono far insorgere il tumore al seno e alle ovaie, entra nelle linee medico-scientifiche di cui terranno conto le commissioni dell’Inps che decidono sull’invalidità anche quando l’intervento chirurgico di mastectomia è stato eseguito preventivamente, prima dell’insorgere della malattia.
È il risultato di un’azione congiunta che ha messo insieme allo stesso tavolo l’Inps, l’associazione aBRCAdaBRA, nata per rappresentare i bisogni delle persone portatrici della mutazione Brca, e la Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia (Favo).


«Le indicazioni date dall’Inps per una corretta valutazione della disabilità anche per le persone sane portatrici di un rischio genetico ma che affrontano interventi terapeutici preventivi di non poco rilievo, costituisce una vera e propria apertura di orizzonti che in futuro riguarderanno anche altri rischi di malattia diagnosticati prima dell’insorgenza», ha commentato Elisabetta Iannelli, segretario generale Favo.
Le mutazioni Brca1 e Brca2 diventarono oggetto di discussione mediatica quando Angelina Jolie raccontò di essersi sottoposta ad una duplice mastectomia per prevenire il rischio di sviluppare un cancro al seno: aveva ereditato la mutazione del gene Brca1 che la esponeva all’87% di rischio di sviluppare il cancro, malattia di cui erano morte madre, nonna e zia.
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