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Visto di conformità, utile strumento di compensazione dei crediti
Il visto di conformità permette la compensazione dei crediti quando nella dichiarazione dei redditi risulta un credito superiore a 5 mila euro

visto confrmitaCos'è il visto di conformità
Il visto di conformità è lo strumento che permette la compensazione orizzontale di crediti riconducibili:
- alle imposte sui redditi e relative addizionali
- alle ritenute alla fonte
- alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito
- all'imposta regionale delle attività produttive
- all'Iva
quando l'importo di un credito derivante da una dichiarazione fiscale è superiore a 5.000,00 euro.

Per quanto concerne l'Iva, può essere compensato anche l'importo del credito trimestrale tramite la presentazione del modello IVA TR.
Detto importo è da intendersi riferito alle singole tipologie di crediti emergenti dalla dichiarazione.
Chi può rilasciare il visto di conformità
Il visto di conformità può essere rilasciato esclusivamente da:
- soggetti iscritti nell'Albo dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili o in quello dei consulenti del lavoro, abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni;
- periti o esperti tributari iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei relativi ruoli tenuti presso la CCIAA;
- responsabili dell'assistenza fiscale di un CAF impresa o di un CAF dipendenti, in questo caso limitatamente alle dichiarazioni fiscali dei soggetti nei confronti dei quali, già svolgano attività di assistenza fiscale.
Come ottenere il visto di conformità
I professionisti che intendano apporre il visto di conformità sulle dichiarazioni fiscali devono presentare una comunicazione alla Direzione regionale competente dell'Agenzia delle Entrate corredata dai documenti richiesti.
Nell'apposito sito dell'Agenzia delle Entrate, alla voce "professionisti abilitati", viene fornito l'elenco dei vari professionisti.
Per i soli contribuenti soggetti al controllo contabile (società di cui all'art. 2409-bis c.c.), in alternativa al rilascio del visto di conformità, la compensazione è ammessa se la dichiarazione è sottoscritta, oltre che dal rappresentante legale, dai soggetti che sottoscrivono la relazione di revisione.
In tal caso, agli stessi vengono demandati i medesimi controlli previsti per il rilascio del vero e proprio visto di conformità.
In presenza di debiti iscritti a ruolo per un ammontare superiore a 1.500,00 euro, l'utilizzo della compensazione è inibito.
L'importo del credito Iva vistato può essere compensato a partire dal decimo giorno successivo a quello della presentazione della dichiarazione e può essere utilizzato anche per pagare i contributi Inps dovuti, oltre che le altre imposte.
I pagamenti in compensazione vengono effettuati esclusivamente in via telematica.
La dichiarazione, con visto di conformità, viene inviata solo da chi ha rilasciato il relativo visto.
Prima del suo rilascio, il professionista autorizzato deve effettuare tutta una serie di controlli atti a verificare la corrispondenza dei dati riportati nelle dichiarazioni con quelli dei relativi documenti.
Diversamente dall'utilizzo del credito Iva, negli altri casi non è necessario presentare preliminarmente il modello per poter fruire del credito in compensazione.