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Il passaggio dallo scontrino cartaceo allo scontrino digitale

scontrino fiscaleDal 1° luglio 2019 prenderà corpo il passaggio dallo scontrino cartaceo allo scontrino digitale (D.F.119/2018) per tutti i soggetti inquadrati nell’art. 22 del D.P.R. 633/1972 e non tenuti all’obbligo di emissione di fattura elettronica.
Tale passaggio prevede l’obbligo di memorizzazione-trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri per gli esercenti del commercio al minuto e per gli artigiani.
- L’entrata in vigore prevede due fasi:
1/07/2019 per i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 €
01/01/2020 per tutti i titolari di partita I.V.A
La CICAS, pur valutando positivamente la misura, vuole sottolineare alcune criticità che ha riscontrato nel decreto fiscale:
- l’obbligo dello scontrino digitale avviene troppo a ridosso dell’ adeguamento delle imprese alla fatturazione elettronica.
Ciò comporta e comporterà, soprattutto per le micro e piccole imprese, un aggravio dei costi sia in termini gestionali (acquisto o adeguamento dei misuratori fiscali con le relative problematiche tecniche) e sia in termini formativi (alfabetizzazione digitale).
Lo stesso bonus fiscale del 50% sino ad un massimo di € 250,00 reputiamo sia poca cosa rispetto ai costi di adeguamento e debba essere aumentato.
- Il quadro normativo manca dei decreti attuativi che debbono normare alcuni aspetti importanti come l’individuazione dei termini della certificazione dei processi, delle categorie escluse dall’obbligo e delle imprese ubicate in zone non coperte dalla rete interet.
Tali motivazioni inducono la nostra Confederazione a chiedere al Governo uno slittamento dei termini di entrata in vigore del Decreto e di un aumento del bonus fiscale.
Luigi Biamonte -CICAS