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Agenzia delle Entrate: Attilio Befera lascia. Al suo posto una donna?
15 aprile 2014


befera Il direttore generale dell'Agenzia delle entrate e presidente di Equitalia, Attilio Befera (in foto) lascerà probabilmente a fine maggio in prossimità della scadenza del suo mandato.
  Al suo secondo mandato, Befera (scelto dal governo Berlusconi nel 2008) decide dopo ben sei anni di guida dell'Agenzia delle entrate di lasciare, forse anche dopo aver intuito l'intenzione del premier Matteo Renzi di voler cambiare.
Infatti ora sarà proprio il governo Renzi che dopo le nomine nelle aziende pubbliche (Finmeccanica, Eni, Enel e tante altre) dovrà individuare il successore di Attilio Befera.


Dopotutto l'ultimo resoconto del bilancio della gestione Befera all'Agenzia delle entrate è stato fatto lo scorso 2 aprile, in audizione alla Commissione finanze del Senato, dove lo stesso direttore ha voluto elencare i successi ottenuti dalla sua gestione. Basti sottolineare che nel 2008 la lotta all'evasione permetteva allo Stato di introitare circa 6,9 miliardi di euro. Nel 2013 il dato è sensibilmente aumento fino ad arrivare a 13,1 miliardi di euro (circa il 10% del gettito evaso). Secondo Befera: "Per ogni 100 euro di gettito complessivamente incassato il costo sostenuto per l'Agenzia si è attestato nel triennio 2011-2013 intorno a 85 centesimi".
Sono 64,9 miliardi di euro recuperati in sei anni di amministrazione che gli sono costati attacchi, minacce e insulti. Da ricordare ad esempio il blitz di Cortina nella notte di San Silvestro del 2011 che portò ad incassare 2 milioni di euro con 163 accertamenti avviati di cui 142 sono stati definiti e incassati.  Ma nonostante ciò sembra che il premier Renzi voglia dare una sterzata proprio sul tema della lotta all'evasione. Non ultimo un suo tweet dell'altro ieri, in cui affermava: "lotta all'evasione? Vedrete, vedrete...". Intervistato poi dai giornalisti sul tema, il presidente del Consiglio ha evidenziato: "La lotta all'evasione non si fa con i blitz a Cortina o a Ponte Vecchio, ma con un investimento massiccio in tecnologia e innovazione".
La vera sfida sarà ora quella di trovare un nuovo direttore all'altezza della situazione per gestire un colosso di ben 48 mila dipendenti. La sfida di Renzi è anche lì quella di risparmiare sui costi delle strutture.
Ancora non trapela nulla sul successore di Befera, ma non è escluso che sia una donna, Fabrizia Lapecorella, capo dipartimento finanze del ministero dell'Economia, oppure Gabriella Alemanno, ex numero uno dell'Agenzia del territorio, divenuta vice dopo la fusione con l'Agenzia delle Entrate