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Top manager: stipendi milionari, la classifica
15 aprile 2014


TOP MANAGERLa classifica è provvisoria perché alcune società non hanno ancora pubblicato bilanci e relazioni. Ma i grandi numeri, come negli anni scorsi, non mancano. E’ la lista dei compensi dei presidenti e degli amministratori delegati delle 20 principali società quotate alla Borsa italiana: le super remunerazioni del 2013 si trovano generalmente nei bilanci dell’anno, approvati e pubblicati in queste settimane.
Iniziamo dal podio, anch’esso naturalmente provvisorio, in attesa che tutti i dati siano pubblicati. Al primo posto c’è Franco Bernabè con oltre 8,2 milioni di euro. All’ex presidente esecutivo di Telecom Italia (in carica fino al 3 ottobre dell’anno scorso) sono andati,

all’interno degli 8,2 milioni, 5,6 milioni come liquidazione e patto di non concorrenza. Al secondo posto c’è un altro «ex»: Enrico Cucchiani, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo fino al 29 settembre 2013. In totale, Cucchiani nel 2013 si porta a casa 6,1 milioni, inclusi 3,6 milioni - si legge nella tabella preparata da Intesa - «a fronte di recesso unilaterale anticipato». Il terzo posto va a Sergio Marchionne, che tra l’incarico di amministratore delegato Fiat e di presidente Cnh Industrial arriva a quota 5,9 milioni.
Segue Luca di Montezemolo, che di Fiat è «semplice» consigliere ma grazie all’incarico di presidente Ferrari totalizza un compenso di 5,5 milioni. Dietro Montezemolo c’è Paolo Scaroni: all’amministratore delegato dell’Eni vanno 4,5 milioni. Ai quali, in futuro, potrebbe aggiungersi un trattamenti di fine mandato plurimilionario. Il Cane a sei zampe ha infatti calcolato, in caso di addio di Scaroni, un’indennità integrativa fissa di 3,2 milioni, più una parte variabile, più un patto di non concorrenza da 2,2 milioni, oltre ai trattamenti previdenziali/contributivi.
La lista continua con altri 18 compensi milionari, dai 4,4 milioni di Andrea Guerra (amministratore delegato Luxottica) fino al milione di Marco Patuano (alla guida di Telecom Italia). Senza contare naturalmente i nomi che ancora mancano all’appello: come l’amministratore delegato di Terna Flavio Cattaneo a cui, secondo alcune stime, nel 2013 dovrebbero essere stati destinati 2,4 milioni di compenso fisso più una quota variabile. Non vanno poi dimenticate le retribuzioni di alcuni alti dirigenti, o di chi guida aziende al di fuori della «top 20» delle principali quotate. Due esempi: 3 milioni per Sergio Balbinot delle Generali e 6,1 milioni per l’amministratore delegato di Prysmian, Valerio Battista.
In diversi casi, poi, bisogna aggiungere i compensi ricevuti per gli incarichi ricoperti nei consigli d’amministrazione di altre aziende, le stock option e altri piani retributivi. Tuttavia, il segno «meno» che ha caratterizzato un altro anno di recessione per l’Italia (Pil giù dell’1,9%) è arrivato anche ai piani alti delle grandi imprese: in alcuni casi i compensi sono scesi. Pur restando, comunque, a sette cifre.
I compensi 2013
Presidenti e amministratori delegati delle 20 società a maggior capitalizzazione alla Borsa di Milano. Compensi superiori al milione di euro - Dati in euro
1. Presidente Telecom Italia                    fino al 3/10/13             Franco Bernabè                  8.258.000  Nota 1
2. Amministratore delegato Intesa Sanpaolo fino al 29/9/13 Enrico Cucchiani                   6.130.000 Nota 2
3. Amministratore delegato Fiat Sergio Marchionne                                                                5.912.310 Nota 3
4. Consigliere Fiat e presidente Ferrari Luca Montezemolo                                                    5.534.000
5. Amministratore delegato Eni Paolo Scaroni                                                                          4.555.000 Nota 4
6. Amministratore delegato Luxottica Andrea Guerra                                                             4.477.543
7. Amministratore delegato Generali Mario Greco                                                                  3.606.000 Nota 5
8. Amministratore delegato Unipol Gf  Carlo Cimbri                                                                3.247.802 Nota 6
9. Amministratore delegato Mediobanca Alberto Nagel                                                         2.252.305 Nota 7
10. Presidente Mediobanca  Renato Pagliaro                                                                              2.251.750 Nota 7
11. Amministratore delegato Snam Carlo Malacarne                                                                 2.198.000
12. Amministratore delegato Cnh Industrial Richard Tobin                                                      2.173.370
13. Amministratore delegato Enel Fulvio Conti                                                                           2.163.735 Nota 8
14. Amministratore delegato Unicredit Federico Ghizzoni                                                       1.950.000 Nota 9
15. Amministratore delegato Intesa Sanpaolo dal 29/9/13  Carlo Messina                          1.719.000
16. Amministratore delegato Atlantia Giovanni Castellucci                                                     1.524.482
17. Presidente Fiat John Elkann                                                                                                     1.517.000 Nota 10
18. Amministratore delegato Ubi Banca Victor Massiah                                                           1.497.539
19. Presidente Luxottica Leonardo Del Vecchio                                                                          1.285.000
20. Presidente Eni Giuseppe Recchi                                                                                              1.221.000
21. Presidente Enel Paolo Andrea Colombo                                                                                1.204.000
22. Presidente Generali Gabriele Galateri di Genola                                                                 1.061.000
23. Amministratore delegato Telecom Italia Marco Patuano                                                  1.042.000

Non sono ancora disponibili i dati per Exor, Terna, Pirelli, Saipem e Enel Green Power.  Per Mediolanum i compensi al vertice non superano il milione di euro In diversi casi il compenso si riferisce anche ad altre cariche ricoperte in azienda, come quella di direttore generale.

Nota 1 Di cui 5.638.000 euro come liquidazione e patto di non concorrenza
Nota 2 Di cui 3,6 milioni come penale a fronte del recesso unilaterale anticipato
Nota 3 Include il compenso come presidente di Cnh Industrial per 2.159.310 euro
Nota  4 "L’importo di 5,81 milioni di euro illustrato nell’audizione al Senato del 2 aprile 2014 – si legge in una nota Eni a proposito di Scaroni - si riferisce ad un valore attualizzato teorico del pacchetto retributivo, effettuato esclusivamente a fini di un confronto omogeneo con le altre aziende secondo metodologie internazionali" La società ha evidenziato i punti dell'eventuale trattamento di fine mandato (o di risoluzione del rapporto di lavoro) dell'amministratore delegato: un'indennità integrativa composta da una parte fissa di 3.200.000 euro e una parte variabile calcolata sulla media delle performance del triennio 2011-2013, un patto di non concorrenza di 2.219.000 di euro erogabile dopo 1 anno dalla cessazione del rapporto e un trattamento previdenziale/contributivo per il rapporto di amministrazione parificato a quello dirigenziale.
Nota 5 - Di cui 783 mila euro come rimborso di maggiori oneri pagati dal manager
Nota 6 - Stipendio relativo agli incarichi in tutto il gruppo, UnipolSai inclusa
Nota 7 - Bilancio annuale Mediobanca al 30 giugno 2013
Nota 8 - A cui si aggiungono 1,1 milioni maturati e non ancora percepiti per il piano di incentivazione triennale
Nota 9 - Stime
Nota 10 -  Non è ancora disponibile il compenso come presidente e amministratore delegato di Exor
Fonti: Bilanci, relazioni e documenti aziendali