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Commercio su aree pubbliche - Direttiva Bolkestein: incontro al Ministero. "Disponibili a trovare soluzioni"
22 febbraio 2017

ambulanti 3Sulla Direttiva Bolkestein si apre uno spiraglio.
I sindacati degli ambulanti sono stati ricevuti al Ministero dello sviluppo economico. Erano presenti il sottosegretario Antonio Gentile per il Governo, il vice presidente della commissione Attività produttive della Camera Ignazio Abbrignani, il presidente dell'Anci Antonio Decaro, il direttore del Mise Gianfrancesco Vecchio e la funzionaria di settore Daniela Paradisi.
"Dall'incontro di oggi al Mise - ha detto Mario Petrillo (UNVA-CICAS) -siamo usciti molto soddisfatti e fiduciosi in quanto anche il presidente Anci Antonio Decaro ha considerato la necessità di una proroga da parte dei Comuni per le molte criticità dell'intesa in fase attuativa. UNVA-CICAS ha condiviso il documento unitario con le altre associazioni e ha presentato al Mise la proposta deliberata dal direttivo. Il sottosegretario Antonio Gentile ha garantito una risposta in tempi brevi".
petrilloL’UNV-CICAS chiede a gran voce di eliminare totalemente dal decreto Milleproroghe l’intero dispositivo riguardante gli ambulanti; in subordine di far slittare al 2020 le scadenze. in questo modo – secondo Petrillo - si otterrebbero i tempi tecnici e necessari per uniformarsi al quadro normativo garantendo il lavoro ma soprattutto eludendo il forte disagio sociale all’interno della Categoria, disagio che si creerebbe con l’applicazione dell’intesa Stato Regioni. Tutti si sono dichiarati disponibili ad esaminare le criticità dell'intesa per trovare soluzioni favorevoli nel breve periodo per la categoria".
Gli ambulanti, però, non intendono mollare la presa. Petrillo continua: "Uniche note negative della giornata l'assenza di FIVA, mentre ANVA si è presentata al tavolo con un considerevole ritardo non allineandosi con le altre associazioni per costruire un fronte compatto. UNVA-CICAS rimane sempre aperta, disponibile ad un confronto costruttivo al fine di ottenere un risultato utile per la categoria". - Intervistato da alcuni giornalisti, Petrillo ha poi evidenziato gli effetti nefasti della Bolkestein, che, lungi dal creare sana concorrenza e apertura al mercato nel settore del commercio ambulante, rischia di azzerare il valore economico delle licenze, strettamente legate alla detenzione della concessione di un’area pubblica. “Il Governo - ha affermato Petrillo - ha fatto un ‘pasticcio’, bloccando l’attività dei Comuni e creando incertezza nel quadro giuridico”.
CosentinoEnzo Cosentino, dirigente UNVA CICAS, ha ribadito come, di fronte al caos burocratico determinatosi dopo il Milleproroghe, la soluzione più opportuna, al fine di tutelare gli ambulanti, è di congelare i bandi fino alla fine del 2020, per non creare disomogeneità.

Giorgio Ventura Presidente CICAS- ha sottolineato come il tema della proroga sia in realtàventura cicas 180 secondario, dato che le procedure di bando aperte, al di là delle varie ipotesi di sospensione, si devono concludere. Il punto essenziale è che, per andare incontro alle esigenze dei Comuni che non sono riusciti ad adempiere alle norme entro il 31 dicembre 2016, non si devono penalizzare gli ambulanti. “Le criticità sono ormai ben evidenti a tutti – ha detto Ventura - e dobbiamo utilizzare il tempo della proroga per estromettere gli ambulanti dalla direttiva. Questo riporterebbe serenità e fiducia in un comparto strategico per l’ economia italiana, ma soprattutto si eviterebbero innumerevoli ricorsi e contenziosi, soprattutto dopo il parere del Garante. Vogliamo evidenziare, a favore dei Comuni che non hanno emesso i bandi che, per la direttiva Bolkestein i bandi dovevano essere emessi dopo la scadenza delle concessioni e quindi sono in errore i Comuni che li hanno pubblicati prima di tale scadenza”.

La Conferenza Unificata Stato-Regioni-Enti locali ha approvato, nell’ultima seduta che si è svolta ieri a Roma, all‘unanimità, su proposta della Conferenza dei presidenti delle Regioni e Province autonome-Cinsedo, l’emendamento al testo dell’articolo 6, comma 8, del D.L. n.244/2017 Milleproroghe che individua nel 31 dicembre 2018 la data ultima per il rilascio delle concessioni per il commercio su area pubblica da parte di quei Comuni che, alla data di entrata in vigore del decreto, non hanno provveduto all’approvazione dei bandi per il rilascio delle relative concessioni. “Ferma restando l’Intesa del 5 luglio 2012 della Conferenza Unificata in materia di rilascio delle concessioni di commercio su aree pubbliche – recita il testo dell’emendamento approvato ieri – al fine di rendere coerente l’applicazione della stessa su tutto il territorio nazionale, i Comuni che alla data di entrata in vigore del presente decreto non hanno provveduto all’approvazione dei bandi per il rilascio delle relative concessioni, devono adempiere al rilascio delle concessioni entro il 31 dicembre 2018. Nelle more degli adempimenti da parte dei Comuni sono comunque salvaguardati i diritti degli operatori uscenti”.
L’emendamento richiama esplicitamente l’intesa della Conferenza Unificata del 5 luglio 2012, adottata in attuazione dell’art. 70, comma 5, del DLGS 59/2010 di recepimento della Direttiva Bolkestein in materia di commercio su aree pubbliche e chiarisce che viene concessa una proroga al 31 dicembre 2018 per il rilascio delle concessioni in quei Comuni che alla data di entrata in vigore del DL 244/16 non abbiano provveduto all’approvazione dei relativi bandi. Pertanto, i Comuni che avessero, invece, già approvato – ancorchè non pubblicato – i bandi per il rilascio delle concessioni relative al commercio su aree pubbliche, possono portare a termine i loro procedimenti come da disposizioni regionali vigenti.

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Lamezia: approvati in consiglio trasferimenti aree mercatali del martedì e mercoledì, si attende parere tecnico
23 febbraio 2017

CosentinoIl Consiglio comunale di Lamezia Terme ha approvato le proposte di modifiche per i mercati rionali di martedì e mercoledì. Ora si attende soltanto il parere tecnico riguardante la sicurezza dell’area.
Il Consiglio comunale ha in pratica approvato le mozioni presentate da Giancarlo Nicotera, Pasquale Di Spena ed Enrico Costantino allo scopo di ridare smalto all'attività dei tanti venditori ambulanti, rivedendo una che ormai da troppo tempo li penalizza. Tutti concordi con voto unanime i consiglieri sui cambiamenti da apportare in via Misiani a Nicastro per il mercato del mercoledì. Qualche perplessità invece è stata manifestata sul mercato di Sambiase, per il quale era stato chiesto il trasferimento dei venditori nuovamente nell’area adiacente di piazza Botticelli, zona centrale e con maggiori servizi per gli utenti. Per quanto riguarda invece il mercato rionale “Gianni Lucchino” di via Misiani, poiché il numero degli ambulanti è sceso da 195 a 96 unità, si è proposto di adibire la zona “C” destinata alle vendite a zona parcheggio, con attività più raccolte nelle aree A e B, con maggiori vantaggi per i clienti.
È intervenuto anche il sindaco Mascaro, su una tematica più volte trattata in precedenza. Lodando l'iniziativa portata in Consiglio, Mascaro ha sottolineato come, con le modifiche apportate, "su Nicastro si eviterebbe l'afflusso anche su viale I Maggio dove vi sono stati sempre pareri tecnici negativi da polizia municipale e Asp", mentre su Sambiase "è chiaro che si tratta di un iter che va approfondito a livello regolamentare, ma sul trasferimento a Botticelli c'è parere favorevole. Iniziamo a dare un indirizzo forte attendendo di discutere sugli aspetti tecnici e sulla sicurezza".
La proposta su via Misiani è passata all'unanimità, mentre quella di via Cataldi con 16 voti favorevoli e 4 astenuti.
Era presente in aula una rappresentanza dei venditori ambulanti.
“La Cicas – ha afferma al termine dei lavori - il coordinatore UNVA CICAS Commercio su aree pubbliche, Vincenzo Cosentino – nel ringraziare l’Amministrazione Comunale di Lamezia per il lavoro profuso, augura che i lavori vengono svolti nel minor tempo possibile, in armonia e stretta collaborazione con l’associazione sindacale di riferimento”.

 

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