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L'Impegno della CICAS

Conosciamo i caratteri straordinari di questa crisi globale, economica, valoriale; le PMI la stanno vivendo quotidianamente sulla loro pelle, spesso in solitudine. Percepiamo come essa potrà generare processi e mutamenti profondi a livello macro-economico, nella coesione sociale, nelle forme della rappresentanza, negli stili di vita.

I nostri obiettivi, quelli  della micro e della piccola impresa che innerva il nostro sistema produttivo, sono semplici:  

  • impedire che questa galassia esploda, evitando così che si apra nel nostro modello socio-economico un vero e proprio buco nero e una rottura del tessuto sociale;  
  • assumere la crisi come opportunità; affrontare i suoi elementi di criticità, in altre parole rafforzare così il nostro “capitalismo di territorio”.

ll sistema ITALIA con la sua articolazione economica, sociale, istituzionale, con il forte radicamento e diffusione del tessuto imprenditoriale, rappresenta un punto chiave, un nodo strategico per oltrepassare, bene, questa inedita crisi. 

E’ in questa prospettiva che abbiamo costruito un “insieme di proposte”.

Prima di tutto il capitale umano -  Il capitale umano e la sua crescita, il valore delle persone sono elementi distintivi delle PMI;  nelle micro-imprese infatti è fortemente sviluppata la dimensione personale del produrre;  la micro-impresa sta spesso nell’universo valoriale della comunità dell’impresa,  un luogo che vede, nella quotidianità,  un vissuto comune di tutti i soggetti in ordine al presente e al futuro dell’impresa.  Nelle  P.M.I. sono centrali le “energie delle persone”;  nelle PMI l’imprenditore ha quasi  sovrapposto la sua vita personale, e quella della sua famiglia, a quella dell’azienda.

IL PATRIMONIO PMI - “Micro Impresa” E’ nostro vivo desiderio, costruire in tutte le Regioni  un sistema di MICRO E PICCOLE IMPRESE finalizzato a sostenere in una logica integrata una pluralità di bisogni: dalla formazione degli addetti (titolare collaboratori dipendenti) a tutti i servizi necessari per il suo rafforzamento strutturale  (internalizzazione  marketing innovazione, passaggio generazionale e/ o trasferimento d’impresa).

L’ACCESSO AL CREDITO

Il sistema bancario italiano presenta, per effetto dell’applicazione diversificata dei tassi passivi, due distinte connotazioni, con una netta demarcazione tra nord e sud. Il divario non trova una plausibile giustificazione ove si consideri che in talune zone del meridione la forbice è superiore di sei punti, raggiungendo in particolari casi, anche otto o nove punti.

Ciò ha determinato enorme indebitamento delle Aziende operanti nel meridione con l’inevitabile aumento del contenzioso con il sistema bancario. La CICAS, a tutela dei propri associati e nell’interesse del sistema, propone tassi bancari unificati in tutto il territorio nazionale. L’infausto sistema ha generato fenomeni socialmente nocivi, agevolando non poco la crescita dell’usura come canale alternativo al credito ordinario bancario.

Ciò deve essere rigorosamente perseguito penalmente per arginare tale fenomeno.  Non è un caso che, in un autorevole ricerca svolta dall’Istituto EURISPES, si sia accertato che “LE IMPRESE MUOIONO IN BANCA”.

PARTECIPAZIONE FEMMINILE NEL MONDO DEL LAVORO -  I nuovi Imprenditori sono in maggioranza giovani, ma ancora limitata è la partecipazione femminile.  La CICAS intende portare aventi diversi progetti per favorire la partecipazione femminile nel mondo del lavoro, attraverso diversi strumenti, come seminari o assistenza, di sostegno alle imprese. A tal fine, la CICAS chiederà di interfacciarsi con le Commissioni Pari Opportunità, per realizzare progetti comuni di promozione.

I CENTRI COMMERCIALINATURALI

LA PROMOZIONE DEI CENTRI COMMERCIALI NATURALI - Vedere realizzare un centro commerciale sotto casa propria, con la comodità dell’offerta conveniente e il vantaggio di avere un rapporto più umano con i commessi dei negozi.  Stiamo parlando dei “Centri commerciali naturali”, che si basano sul principio di rivalutazione dei negozi "di vicinato" di un'area urbana, attraverso una logica imprenditoriale che prevede una direzione manageriale ed il coinvolgimento dei commercianti, che svolgono un ruolo di azionisti, il cui ritorno economico si realizza anche nel dare potere attrattivo all'area in cui la propria attività commerciale è collocata. Di questo si vuole occupare la CICAS, coinvolgendo gli enti interessati a sostenere idee imprenditoriali di questa portata, capaci di rivitalizzare i centri storici.

EQUITALIA:  

I nostri Ministri se vogliono davvero riscossioni meno punitive la smettessero di fissare alle varie Equitalia della penisola gli attuali budget stratosferici di riscossione massiva.  Sarebbe giusto proporre una vera e propria moratoria alle riscossioni coattive di almeno un anno. attenuare quindi l’esecutività’ delle cartelle e degli accertamenti portandola a 365 gg.

AGENZIE DELLE ENTRATE:  è ora  di  finirla di concepire il rapporto con le imprese in modo poliziesco repressivo e inquisitorio. Oggi il fisco parte dal presupposto che ogni contribuente evade:  poi lascia al malcapitato l’onere della prova della sua innocenza.  E’ ora di finirla con il trattando morbido nei connfronti degli evasori vip che non ne hanno bisogno. La CICAS non vuole un  fisco “gestapo” e  basato sugli incentivi ai suoi dirigenti.  Ci aspettano stagioni caldi al motto di  "dove non potè la crisi potè il fisco".

ANATOCISMO - La CICAS ha chiesto che la nuova norma venga immediatamente modificata, perché prevede che la quota interessi maturati possa produrre interessi di mora in contrasto con la giurisprudenza della Cassazione che ritiene che anche gli interessi di mora, debbano essere calcolati solo sul capitale. L’esclusione degli interessi di mora dal divieto di anatocismo è un gravissimo passo indietro, perché si tratta di interessi generalmente superiori a quelli corrispettivi, quindi con effetti potenzialmente peggiorativi per il cliente

 

LEGGE ANTIUSURA: no allo smantellamento della legge antiusura a misura della banche. Purtroppo l’ex Ministro delle Finanze ha innalzato i tassi di interesse usurari per consentire alle banche di macinare ancora più  profitti sulla pelle di famiglie e imprese, ciò è inaccettabile in un paese civile;  basta con i regali alle banche: Le uniche istituzioni che grazie alle pratiche illegali dell’anatocismo e ora dell’innalzamento dei tassi usurari sopportano la crisi egregiamente sulla pelle di quelli che perdono i posti di lavoro e chiudono le aziende.

PER LA CICAS E’ TEMPO DI CAMBIARE –  ORA SI PUO’

La Nazione  ha bisogno di legalità e riscatto,  di impegno coraggioso e forte contro le zavorre della criminalità e del potere malato. Bisogna spezzare con ogni mezzo la spirale della criminalità e le catene dell’illegalità. La CICAS con tutti i suoi dirigenti  e associati, vuole essere protagonista della rivoluzione contro i poteri forti.  La CICAS  è vicina alle forze dell’ordine e allo Stato. Occorre   ripristinare la legalità  perché solo con la legalità -la Nazione- , potrà affrancarsi dalla schiavitù e sradicare la malapianta dell’omertà. - Facciamo cordata nella lotta all’inferno della ragione, spezziamo insieme i cerchi diabolici dell’isolamento  delle vittime. –

La nostra terra, non merita più di soffrire, servono idee forti per dare carne alla giustizia sociale e lottare la disoccupazione giovanile e la fuga dei cervelli.

Solo così si può avere sviluppo e sana economia